La favola degli OGM.

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I prodotti OGM sbarcano in Italia senza il nostro consenso. I cittadini impotenti nei confronti delle multinazionali e dei burocrati di Bruxelles.


 

In questo periodo gli OGM sono tornati sotto i riflettori, Come per magia sui giornali italiani compaiono continuamente commenti e disquisizioni di “esperti” che rassicurano sui rischi per la salute ed elencano i vantaggi delle colture transgeniche rispetto a quelle tradizionali.

Le multinazionali americane del settore cercano di imporre i loro brevetti per dominare l’attività agricola del pianeta, ma quali sono i rischi reali dello sviluppo su larga scala dell’attività OGM?

Come controbattere, senza apparire retrogradi, le tesi di questi affabulatori che pretendono di brevettare la vita, regolare ed appropriarsi delle attività naturali disponibili finora a tutto il genero umano?

Come manifestare il proprio dissenso, eticamente evidente, anche sotto il profilo tecnico e scientifico?

A tutti coloro che che condividono la mia preoccupazione per questa innaturale maipolazione dedico un’anticipazione del libro La favola degli OGM (Italian Edition) (Daniela Conti;Ferdinando Cerbone) disponibile su Amazon.

Cosa succede se vengono liberalizzati gli OGM?

1. Sarà ancora possibile acquistare prodotti senza OGM?

È dimostrato che esiste l’inquinamento da OGM (vedi la Nota 1 in fondo al libro). Se un agricoltore semina piante OGM, anche chi produce senza OGM vedrà, in tempi più o meno brevi a seconda della distanza, le sue piante contaminate dal DNA transgenico e tu che acquisti alimenti con l’etichetta “senza OGM” non potrai più farlo. È una violenza contro la libertà di scegliere del consumatore (e del mercato).

2. Sarà ancora possibile coltivare quel che ci pare in libertà?

Le sementi OGM sono coperte da brevetto e le multinazionali produttrici vietano tassativamente il loro riutilizzo l’anno successivo, inoltre fanno rigidi controlli a questo riguardo. Ma tutto il problema delle sementi è di interesse centrale per la nostra alimentazione, e deve avere l’attenzione di tutti noi, produttori e consumatori. Lo sai che se un agricoltore produce un ortaggio particolare, magari una varietà antica, e ne conserva i semi per la stagione successiva, non può scambiarli gratuitamente con un altro agricoltore? Se lo fa, viola la legge. È libertà questa? Impedire agli OGM di diffondersi in Italia e in Europa significa anche riprendersi la libertà di scambiare le fonti del proprio nutrimento. Come è stato fin dalle origini dell’agricoltura.

3. Gli OGM sono una innovazione necessaria al progresso dell’umanità?

Si sente dire che chi non vuole gli OGM è retrogrado e non vuole il progresso dell’umanità. È esattamente il contrario. Se verranno liberalizzati gli OGM sparirà l’economia dei piccoli agricoltori, molti dei quali giovani che stanno ricominciando a coltivare in un altro modo: con maggior rispetto per la terra, per chi compra i prodotti e per se stessi, senza rispondere ai diktat delle multinazionali dei pesticidi. Che impongono loro quali prodotti utilizzare e quanto pagarli.

4. È possibile fare ricerca indipendente e libera sugli OGM?

Come mai gli scienziati che fanno ricerca sugli OGM e trovano risultati diversi da quelli favorevoli al business agroalimentare vengono sistematicamente ostacolati e discreditati? Se gli OGM fanno bene, che problema c’è a fare ricerca sui loro effetti? La scienza ha sempre sostenuto il progresso dell’umanità ammettendo i propri errori e facendo nuove scoperte (è il metodo scientifico!). Sembra che con gli OGM questo non sia possibile. Perché?

5. L’Europa finora ha detto No agli OGM. Cosa sta cambiando?

Gli OGM sono un vaso di Pandora, quando si scoperchia mostra verità scomode. Ad esempio Europa e Stati Uniti stanno discutendo proprio ora un trattato (TTIP, Transatlantic Trade and Investment Partnership) che regolamenta i commerci tra loro. In questa trattativa gli OGM sono diventati oggetto di scambio tra le parti: alcune merci europee potranno essere vendute negli Stati Uniti e le multinazionali statunitensi potranno vendere semi OGM in Europa. Ma tu sei d’accordo? Qualcuno te l’ha mai chiesto?

6. Possiamo votare SÌ o NO agli OGM?

Se gli OGM fanno bene all’agricoltura, e servono davvero a sfamare i bambini poveri dei paesi del terzo mondo, perché non ci chiedono di liberalizzarli con un referendum? I sostenitori degli OGM hanno dalla loro parte tutti i grandi giornali e le televisioni, hanno forse paura che le persone pensino con la loro testa?

7. Cosa possiamo fare?

Possiamo parlarne e diffondere informazioni indipendenti come quelle che trovi in questo libro. La maggior parte delle persone non sa che cosa sono gli OGM, non sa nulla delle loro conseguenze sul cibo e sul lavoro di chi li produce. Fotocopia questo libro, o questa lista di semplici domande, e appendila nelle bacheche nei posti lavoro, nei mercati, negli asili, postala su Facebook. Diffondi ovunque queste informazioni. La partita è ancora aperta. Siamo tanti e possiamo vincerla.

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