La fragilità dell’essere umano.


 

swans

 

La cecità e l’irrazionalità dell’essere umano nei confronti degli eventi fortuiti e la sua incapacità di prevedere il futuro, la sua fragilità nei confronti di eventi imprevisti sono i temi ricorrenti nei saggi dello scrittore libanese naturalizzato americano Nassim Nicholas Taleb.

Il suo saggio “Il Cigno nero” è stato un best seller internazionale e ha venduto più di tre milioni di copie in tutto il mondo. Nassim prima di essere uno scrittore ed un filosofo è stato un uomo della finanza internazionale ed ha lavorato per diverse istituzioni finanziarie: Credit Suisse, Banque Indosuez, Deutsche Bank. BNP Paribas.

Nel corso della sua carriera di uomo di finanza, negli anni del boom finanziario terminato con il grande crollo, ha visto prima accumularsi incredibili ricchezze e poi con altrettanta rapidità le ha viste dissolversi, creando quegli squilibri economici che stanno ancora impoverendo il mondo occidentale.

La sua esperienza nel mondo della finanza e della gestione del rischio lo hanno fatto riflettere sulla fragilità dell’essere umano che deriva dalla sua incapacità di riconoscere e prevedere i cosiddetti “cigni neri” gli eventi rari o mai successi prima, eventi che quando accadono sia nella finanza che nel mondo naturale hanno quasi sempre effetti devastanti per le sorti dell’uomo.

La natura invece, afferma Taleb, è stata previdente ha sviluppato potenti anticorpi proprio nei confronti di questi eventi, dotando gli esseri viventi di organi ed apparati ridondanti a prova di cigno nero.

La ridondanza è infatti una caratteristica del creato studiata apposta per sopravvivere agli eventi rari ed imprevisti, la natura ci ha costruito “antifragili” (per usare un termine caro allo scrittore che non si trova nei vocabolari, ma che descrive meglio il concetto) fornendoci una coppia degli organi più importanti e fragili anche se poteva bastarne uno.

L’uomo dice Taleb, non ha imparato niente da madre natura, e tutti i suoi progetti non tengono conto dei “cigni neri”.

Questi due esempi citati dallo scrittore nella sua ultima fatica letteraria chiariranno meglio il concetto:

“E’ accaduto la stessa cosa nel 2011 con il reattore di Fukushima, che in seguito alla tsunami ha avuto un catastrofico collasso. Era stato progettato per resistere all’impatto del peggior terremoto mai registrato in passato, senza tener conto che sarebbe potuto accadere qualcosa di ancor più distruttivo e soprattutto senza pensare che il peggiore evento del passato era stato, all’epoca, una sorpresa, non avendo avuto precedenti. Un’esperienza simile è quella dell’ex presidente della Federal Reserve, Il Dottor Alan Greenspan, fragilista; che davanti al Congresso si è giustificato con il classico “Non era mai successo prima”.*

 

*Antifragile ed. Il Saggiatore di Nassim Nicholas Taleb (pag. 64)

Questa voce è stata pubblicata in Miscellanea e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

Lascia un commento