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Dati sull’uso dei pesticidi nella sinistra Piave ed incidenza dei tumori

La sinistra Piave è una regione a Nord del Piave nella Provincia di Treviso, in questa zona la coltivazione dell’uva e la produzione del Prosecco hanno soppiantato ogni altra produzione agricola.

La superficie destinata a vigneto in quest’area è cresciuta negli ultimi 15 anni in maniera esponenziale, senza rispetto alcuno per la biodiversità ambientale e la salute dei cittadini.

Nonostante i dati allarmanti diffusi dall’ULSS 7 che evidenziano un tasso di crescita annuo del 6,9 % per il solo 2012 di incidenza dei tumori (AD UN TALE TASSO DI INCREMENTO RICORDIAMO CHE IL NUMERO DEI CASI DI TUMORE RADDOPPIERA’ IN DIECI ANNI!), nonostante l’obbligo della tutela della salute pubblica sancito dall’art. 32 della Costituzione, nonostante che dal punto di vista scientifico sia ormai stabilita, fuori di ogni ragionevole dubbio, la correlazione tra l’uso massiccio dei pesticidi in agricoltura  e l’aumento di determinate forme tumorali e di altre patologie, si continua ad incrementare l’area destinata a nuovi impianti concedendo autorizzazioni anche in aree limitrofe ai centri abitati.

I cittadini della Sinistra Piave vivono in ostaggio di operatori economici senza scrupoli e amministratori compiacenti, nella stagione dei trattamenti la diffusione dei vigneti è così capillare che non è possibile fare una passeggiata senza respirare l’acre sapore dei fitofarmaci, si può ignorare il pericolo, come fa la maggior parte delle persone disinformate e tenute all’oscuro dai pericoli reali per la salute, ma il rischio incombe sugli abitanti della zona e i dati diffusi dai medici  dell’ISDE sono inequivocabili.

Nuovi vigneti sono stati autorizzati, anche di recente, vicino a scuole e centri abitati, le amministrazioni locali svendono il territorio distruggendo boschi millenari, devastando l’ambiente e mettendo a rischio la salute pubblica.

Nei vigneti trattati con fitofarmaci è vietato l’acceso agli stessi operatori agricoli nei due giorni successivi il trattamento (si legge nelle avvertenze dei pesticidi che vengono impiegati), ma nessuno agricoltore indica la data del trattamento ne pone cartelli per indicare tale divieto e spesso la gente, ignara, cammina tra i filari appena irrorati.

Perché le autorità preposte omettono i controlli e non regolamentano la materia? Perché nelle fabbriche, in tema di sicurezza e di tutela ambientale, i controlli sono rigorosi e le sanzioni salatissime e nei campi si può fare quello che si vuole? Cosa c’è sotto?

Le autorità sono negligenti o compiacenti? superficiali o corrotte? E di questo comportamento risponderanno davanti alla legge?

Allegati:

A)Esposizione a pesticidi e rischi per la salute umana a cura di Patrizia Gentilini ISDE Italia,

B)Pesticidi usati nel quartier del Piave e incremento dei malati di tumore nel territorio ULSS 7

 

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