Detassare il lavoro, tassare le attività finanziarie!

OccupyDemo_dapd_MajaHitij

una manifestazione in Germania contro lo strapotere della finanza sull’economia reale.

Uno degli aspetti più aberranti della crisi economica finanziaria che ha investito l’Europa è il tentativo di far credere alla gente che il Governo e la politica nazionale faranno ogni sforzo per combattere la disoccupazione.

E’ evidente che la crisi che ha investito l’Europa trova le sue radici nella perdita di competitività delle nostre aziende rispetto ai paesi emergenti dove sia gli stipendi che il costo della vita sono molto più bassi.

Il fattore che determina la differenza è essenzialmente il costo della manodopera sul quale gravano, qui in Europa, imposte e contributi nella misura di circa il 50% del suo valore complessivo, ma la crisi è stata innescata nel 2008 dalla speculazione finanziaria che ha ridotto sul lastrico banche,  istituzioni finanziarie ed aziende coinvolte in complicate speculazioni finanziarie.

Le società finanziarie che ordiscono queste vere e proprie tresche a scapito dei malcapitati investitori e dell’intero sistema economico godono di una legislazione compiacente e pagano imposte sul reddito con aliquote di favore che variano in Europa dal 12,5% ad un massimo del 25%.

In particolare le società di Private Equity raccolgono fondi dagli investitori privati e accendono prestiti bancari per scalare Società per poi rivenderle. Quando questo non si realizza, la società di Private Equity fa pagare all’azienda acquisita i debiti che ha contratto per comprarla e questo comporta in alcuni casi il fallimento della società acquistata con conseguente perdita del posto di lavoro dei suoi dipendenti. Ebbene questa operazione speculativa e spesso distruttiva di realtà industriali che danno lavoro a migliaia di persone gode di una tassazione di favore e di regole contabili meno stringenti rispetto alle società di produzione.

Questo avviene proprio nel momento in cui lo Stato per reperire le risorse necessarie ad evitare la bancarotta è costretto ad aumentare ancora le imposte sul lavoro e diluire nel tempo le prestazioni previdenziali.

Dobbiamo allora ribellarci allo strapotere dei grandi gruppi bancari e finanziari che penalizzano l’economia reale, che talvolta la distruggono, costringendo i cittadini ed i lavoratori a pagare per chi si arricchisce senza merito e con i favori dello stato attraverso la speculazione finanziaria.

Una’azione molto semplice, che dobbiamo chiedere con forza, è quella di detassare il lavoro e di aumentare parimenti la tassazione sulle rendite del capitale e sulle speculazioni finanziarie, di abolire gli assalti alle aziende sane da parte delle società private equity mettendo regole più stringenti che rendano trasparente la loro attività. Solo così potrà ripartire l’attività economica e l’occupazione.

L’oligarchia finanziaria crea valore dal nulla raggirando le regole e comprando i favori della politica e delle istituzioni, in una parola è una vera e propria fonte di corruzione  e di malcostume, è il tipico caso in cui:”la ricchezza senza lavoro e la politica senza morale distruggono l’uomo”

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