Beppe Grillo e il progetto di democrazia diretta che tutti i potenti d’Europa temono.


Beppe-Grillo

Grillo portato in trionfo dai suoi sostenitori

 

Le elezioni politiche che si sono tenute in Italia nel marzo us hanno segnato l’ingresso trionfante in parlamento del M5S. Il movimento cinque stelle voluto da Beppe Grillo, che per la prima volta si presentava ad elezioni politiche in Italia ha sfiorato per numero di voti il primo posto.

Il movimento ha raccolto i voti di protesta di gente sfiduciata e disaffezionata da un sistema politico senza idee, distante ed indifferente verso i problemi del comune cittadino.

I partiti politici tradizionali sono sempre più distanti dalla gente comune e chi alle urne ha votato un partito perché, condividendo le sue idee, riteneva che lo rappresentasse si sente spesso tradito dai suoi rappresentanti in parlamento.

Dopo la caduta del muro di Berlino e la scomparsa dell’ideologia comunista tutti i partiti della sinistra europea hanno in realtà abbracciato la filosofia liberista, dove gli interessi economici hanno la priorità su tutti gli altri aspetti della vita dell’uomo.

I programmi delle due grosse coalizioni hanno molti punti in comune e le diversità che si dovessero riscontrare nelle promesse fatte agli elettori verranno immancabilmente disattese ed immolate sull’altare degli interessi economici dominanti.

La sinistra italiana ha infatti adottato nella sostanza il modello di sviluppo capitalista, rinnegando quarant’anni di storia Italiana ed Europea dove la socialdemocrazia aveva costruito un modello di vita che ha fatto prosperare il nostro continente per cinquant’anni.

Che dice di diverso Bersani da Berlusconi? Non si sa, o meglio si sa che uno dice male dell’altro, ma nella sostanza dicono le stesse cose, Bersani che segue la linea tracciata prima dalla Tatcher e poi da Blair insiste che bisogna andare avanti con le privatizzazioni, senza chiedersi come mai l’unica azienda di Stato interamente privatizzata la Telecom sia diventata un fallimento per l’intera nazione: la rete di telecomunicazioni più arretrata d’Europa, un’azienda statale sana, passata di mano più volte ed ogni volta spolpata delle sue risorse, un vero furto organizzato, avvenuto senza che si sia mai indagato seriamente sulle responsabilità degli amministratori che si sono succeduti.

Il problema della mancata rappresentatività è molto sentito in Italia, ma nel resto dell’Europa la situazione non è tanto diversa e la disaffezione verso la politica è confermata anche dal calo generalizzato dell’affluenza alle urne, storicamente molto alta in Europa rispetto agli USA.

Il successo del partito di Grillo è dovuto in larga misura alla presa di distanza dei cittadini da questo sistema partitico alieno.

In questi giorni i giornali e le televisioni si interrogano sul perché il M5S non accetti di sostenere un governo della coalizione di sinistra costringendo la stessa a cercare l’appoggio della famigerata coalizione del popolo della libertà, coalizione responsabile del tracollo economico, morale e civile della Nazione.

Sembra incredibile che Grillo non voglia cogliere al volo questa opportunità: sostenere un governo di centro sinistra costringendolo a seguire le sue direttive pena il ritorno alle urne.

Chi ha seguito attentamente in questi anni i discorsi di Grillo non può non sapere che l’obbiettivo del comico più serio del mondo non è quello di partecipare a questo sistema politico, ma di rivoluzionarlo e scardinarlo alla radice.

Il mondo è cambiato e la rivoluzione tecnologica ha permesso ed indotto nuovi stili di vita. Tutte la attività economiche e sociali hanno dovuto adeguarsi al nuovo sistema di comunicazioni dominato dalla rete.

L’unico sistema che non ha tratto beneficio e che sembra di fatto ostacolare l’adozione delle nuove tecnologie è quello della partecipazione democratica della popolazione di tutto il mondo alle decisione politiche che la coinvolgono.

Il voto inteso come consenso politico espresso una volta ogni quattro o cinque anni è anacronistico e superato in un mondo che viaggia alla velocità della luce e non c’è alcun bisogno di delegare decisioni importanti che hanno impatto sulla vita di ognuno quando, attraverso internet e le nuove tecnologie, il consenso può essere chiesto ogni volta direttamente ai cittadini.

Questo è l’obbiettivo, pienamente condivisibile e di larga portata del movimento cinque stelle: la democrazia diretta nella quale il cittadino non è chiamato, come succede già in qualche comune, ad esprimere un parere su una determinata questione, ma decide lui stesso in piena autonomia, direttamente con il suo voto, senza alcun intermediario o delegato.

In un futuro non tanto lontano, ci potete scommettere, il modo diventerà un’immensa agorà dove tutti potranno dire la loro e si scoprirà che la saggezza di miliardi di persone è di gran lunga preferibile e quella degli esperti e dei potenti e finalmente, per la prima volta nella storia la volontà popolare sarà rispettata.


 

logo M5S_q

Il simbolo del Movimento cinque stelle


 

 

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